mercoledì 5 gennaio 2011

Prenderà il mare entro l'anno l'erede dell'Archéonaute

Da sette anni il DRASSM, il Dipartimento per le Ricerche Archeologiche Sottomarine in Francia, ha mandato in pensione il leggendario Archéonaute (nella foto), battello per studi oceanografici protagonista indiscusso di oltre cinquant'anni di lavori archeologici subacquei francesi, ma presto una nuova imbarcazione prenderà il suo posto: sono ormai in corso già da alcuni mesi, nei cantieri navali di La Ciotat, le operazioni di costruzione dell'André Malraux,  prima nave al mondo concepita sin dall'origine per l'archeologia subacquea. Se saranno rispettati i tempi previsti, la nuova unità navale sarà consegnata entro la fine del 2011, e sarà pienamente operativa a partire dalla primavera del 2012; da allora, secondo i progettisti, potrà lavorare in mare 200 giorni l'anno per almeno quarant'anni, con costi di gestioni molto più bassi della sua antenata, grazie alla scelta di materiali compositi di ultima generazione, altamente resistenti alla corrosione, e di motori a consumi ridotti. La nave, che porta il nome del ministro della Cultura che creò il DRASSM e diede il via all'epopea dell'Archéonaute, costerà in totale 9 milioni di euro e permetterà di incrementare le ricerche sul gran numero di relitti custoditi dalle acque francesi: 5.000 quelli individuati in mezzo secolo dal DRASSM (di cui solo 1.300 studiati), tra 15.000 e 20.000 quelli stimati nelle acque comprese entro 12 miglia dalle coste. 

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