venerdì 9 dicembre 2016

Un milione di euro di multa e quattro anni di carcere: costa carissimo il saccheggio della Jeanne-Élisabeth a tre tombaroli francesi

Pensavano forse di farla franca, i tre tombaroli subacquei che nel 2007 avevano scoperto e saccheggiato il relitto della Jeanne-Élisabeth, goletta francese affondata nel 1755 a Villeneuve-lès-Maguelone, a poca distanza da Montpellier, mentre era in rotta da Cadice a Marsiglia. Certamente erano convinti di aver messo le mani su un favoloso tesoro sommerso, e di esserne divenuti più o meno legittimamente i proprietari in virtù di qualche piratesca legge del mare.

Oggi la corte d'appello ha invece confermato la dura pena già comminata durate il primo processo, con una pesante sanzione di quattro anni di reclusione e una condanna a restituire allo Stato oltre un milione di euro: un giudizio esemplare che segna un punto importante nella lotta contro i saccheggiatori di relitti e siti sommersi.

Claude Marty, pescatore di frutti di mare lungo le coste dell'Hérault, aveva localizzato la nave quasi dieci anni fa, e di fronte all'incredibile ricchezza conservata fra i legni, con oltre 24.000 piastre d'argento caricate a Cadice e destinate a dei banchieri svizzeri, non aveva esitato a procedere a un recupero indiscriminato, con l'aiuto di due complici.

Si sarebbe poi affidato a un numismatico di Arles per la ricettazione delle preziose monete, che in sede processuale hanno avuto una stima di 750 euro a pezzo.  Secondo le dichiarazioni degli imputati l'intero bottino (oltre 18.000 le piastre saccheggiate) avrebbe fruttato circa 200.000 euro, anche se il tribunale ha considerato troppo esigua la cifra.

La condanna esemplare per i tombaroli non è l'unica buona notizia: la scoperta, pur inquinata dal saccheggio, ha permesso agli archeologi subacquei del DRASSM, il Dipartimento Francese di Ricerche Archeologiche e Sottomarine, di realizzare importanti campagne di scavo sul relitto, sommerso ad appena 5 metri di profondità e in ottimo stato di conservazione, e di documentare un'importante pagina della storia marittima mediterranea.


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