Profilo

Michele Stefanile è archeologo subacqueo presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Per lo stesso ateneo è responsabile, dal 2011, del laboratorio di Archeologia Subacquea-Archeologia delle Strutture Sommerse.

Formatosi tra Napoli e Barcellona, ha partecipato a scavi archeologici nel foro di Neapolis, a Pompei, Pontecagnano, Kaulonia, Aversa, Minturno, in Etruria, Sicilia, Abruzzo, Spagna, e ha preso parte a missioni archeologiche sottomarine in Catalogna, sui relitti Deltebre I e Triunfante, in Calabria e nelle acque di Baia. Dal 2011 al 2014 è stato responsabile di un’équipe italiana impegnata in ricognizioni subacquee in Turchia. Dal 2013 è field director del Southern Latium Underwater Survey, progetto di archeologia subacquea dedicato alla documentazione di siti sommersi e semisommersi del Lazio Meridionale (Università di Napoli "L'Orientale-Soprintendenza Archeologica del Lazio; direttore scientifico Fabrizio Pesando; missioni: villa marittima di Gianola; villa marittima di Gaeta-Fontania; villa imperiale di Tiberio a Sperlonga). 

Ha preso parte, da relatore, a oltre cinquanta convegni in Italia e all’estero (USA, Turchia, Spagna, Portogallo, Polonia, Germania, Francia, Regno Unito) e ha all’attivo circa trenta pubblicazioni scientifiche e oltre trecento articoli divulgativi. 

Scrive stabilmente di archeologia e cultura per Huffington Post e collabora da free-lance con diverse testate, cartacee e online (BBC History Italia, Sub, Bolina, tra le altre). Ha partecipato alla realizzazione di documentari per Silver River, History Channel e National Geographic. E’ responsabile della Sezione di Archeologia del Centro Sub Campi Flegrei, con cui organizza attività legate al Parco Sommerso di Baia, ed è impegnato in svariate attività di ricerca, divulgazione e formazione in archeologia subacquea.
Nel 2017 ha pubblicato per  l'editore Il Mulino il volume "Andare per le Città Sepolte".

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